Il testo in sanvitese

Spiegazione in italiano
La poesia “Sonno paesanu” racconta il sogno di un sanvitese che, una notte, si ritrova sul pianeta Marte. È però un Marte molto particolare: i marziani prendono l’acqua con le brocche, annaffiano i pomodori nel solco, raccolgono i fagioli a Sorricchiu, danno l’acqua ramata con il trattore e battono i fagioli sull’aia, proprio come si faceva nelle campagne del paese. Hanno gli occhi sporgenti e un’aria buffa, e il sognatore li osserva con la confusione di chi non sa più bene dove si trova.
La mattina, quando si alza dal letto con la testa che gli scoppia, capisce che quel pianeta lontano altro non era che il suo paese: l’antica Vitellia, dove un tempo vissero Equi e Longobardi e passarono i Saraceni, con l’Arco della Mola e le storie che ancora tornano a galla. Con ironia e affetto, l’autore ci ricorda che il paese di tutti i giorni, con i suoi lavori e le sue tradizioni, ha qualcosa di straordinario: un sogno che profuma d’antico, in cui Marte era San Vito.
