“Miei cari, lasciatemi raccontare della micia e Scucchia.” Così cominciava la nonna, seduta accanto al camino con i nipoti intorno.
C’era in paese una figura che di giorno era una strega e di notte si trasformava in una micia nera, che correva per i campi e si infilava nelle case.
I segreti davanti al camino
Una sera una famiglia era riunita intorno al tavolo, alla luce del lume a olio: “Dobbiamo decidere per la dote di Maria. È una questione molto delicata e personale.” Accanto al camino, acciambellata, se ne stava una gatta nera.
Il giorno dopo, in paese, una vecchia gobba andava di comare in comare: “Ehi, dovete sapere, ho sentito ieri sera… dicono che per la dote di Maria non hanno quasi nulla!”, “Sapete che Maria deve sposarsi ma non avrà dote”. E le donne restavano a bocca aperta.
La prova
La sera dopo la gatta nera era di nuovo lì, davanti al fuoco. Il padrone di casa, stavolta, afferrò l’attizzatoio e la cacciò a colpi: “Anche oggi sei di nuovo qui? Vai via, non vogliamo che racconti le nostre cose in giro!”
La mattina seguente la vecchia camminava per il paese ancora più gobba e dolorante. E fu così che tutti ebbero la prova che lei era la micia, e che la micia era Scucchia.
