Il Monastero di Santa Scolastica sorge poco a valle del Sacro Speco, lungo la stessa gola dell’Aniene sopra Subiaco, non lontano da San Vito Romano. Fondato nel 520 e inizialmente dedicato a San Silvestro, è l’unico dei dodici monasteri fatti costruire da San Benedetto in questa valle ad essere sopravvissuto ai terremoti e alle invasioni saracene, ed è considerato il monastero benedettino più antico d’Italia. Tra l’XI e il XII secolo visse il suo massimo splendore, diventando uno dei più potenti dello Stato Pontificio grazie alle donazioni di re e prelati.
Il complesso custodisce tre chiostri di epoche e stili diversi, che raccontano da soli otto secoli di storia dell’architettura: quello cosmatesco del Duecento, con le sue eleganti colonnine intarsiate e tortili, quello gotico del Trecento e quello rinascimentale del Cinquecento.
Un capitolo speciale nella storia della cultura italiana si scrisse qui nel 1465, quando i monaci tedeschi Arnold Pannartz e Konrad Sweynheym installarono la prima tipografia a caratteri mobili della penisola: il 29 ottobre di quell’anno videro la luce le prime pagine mai stampate in Italia, dando inizio a un’attività editoriale che avrebbe reso il monastero un importante centro culturale, con una biblioteca e un archivio che conservano ancora oggi manoscritti e documenti di grande valore.
Ancora oggi abitato da una comunità di monaci benedettini, il monastero è aperto alle visite ed è un luogo imprescindibile per chi vuole scoprire, insieme al vicino Sacro Speco, le origini del monachesimo occidentale.
Orari e contatti
Il monastero è aperto alle visite tutti i giorni; la visita è accompagnata da una guida e non richiede prenotazione:
- mattina: 9:30 – 12:15;
- pomeriggio, in estate: 15:30 – 18:15;
- pomeriggio, in inverno: 15:30 – 17:15.
Telefono: 0774 82421
Gli orari possono cambiare, soprattutto nei giorni festivi: conviene verificarli prima di partire.
Fonti: Benedettini di Subiaco per orari e telefono, Ministero della Cultura per le modalità di visita (consultati a ottobre 2026).
Foto: Livioandronico2013, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.
