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Da San Vito a San Vito Romano (1872-1944)

Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026

Dopo la fine del dominio pontificio e l’annessione al Regno d’Italia nel 1870, il paese assunse l’attuale denominazione di San Vito Romano con Regio Decreto del 16 maggio 1872, distinguendosi così dagli altri centri italiani denominati San Vito.

Tra i personaggi più illustri legati al paese va ricordato Guido Baccelli, medico e uomo politico, più volte ministro della Pubblica Istruzione. Nel 1898 promosse l’istituzione della Festa degli Alberi, celebrata per la prima volta in Italia nel novembre di quell’anno.

Il Novecento portò anche pagine dolorose. Durante la Seconda guerra mondiale, San Vito Romano fu coinvolto nelle drammatiche vicende della ritirata delle truppe tedesche e subì episodi di violenza che provocarono vittime civili, in particolare il 1° maggio e il 5 giugno 1944. Questi eventi sono rimasti profondamente impressi nella memoria della comunità.

Nello stesso periodo, il villino Pacini, nei pressi del Santuario della Madonna di Compigliano, fu utilizzato dalle forze tedesche come sede operativa. La presenza militare tedesca e gli eventi della primavera del 1944 rappresentano una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea di San Vito Romano.

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