La Chiesa di Santa Maria de Arce, una delle più antiche del paese, risale all’incirca al 1400: nata a navata unica per servire la guarnigione del castello, è legata alla residenza signorile dei Theodoli, posta accanto alla chiesa. Fu trasformata tra il 1861 e il 1903, con l’aggiunta delle navate laterali, e ulteriormente rinnovata all’inizio del Novecento dall’architetto Andrea Busiri-Vici; custodisce una notevole tela dell’Assunta attribuita a Carlo Maratta o alla sua scuola.
La Chiesa di San Biagio, il cui nucleo originario risale a un oratorio duecentesco, fu ricostruita e ampliata tra il 1607 e il 1609. Dedicata al santo invocato come protettore contro i mali della gola, ogni anno, il 3 febbraio, vi si rinnova la tradizionale benedizione della gola.
Sulla sommità del colle si trova invece la Chiesa di San Vito, patrono del paese, eretta tra il 1725 e il 1735 sul luogo di una cappella più antica e festeggiata il 15 giugno. All’interno spicca la tela della “Gloria del Santo”, collocata nella parte centrale del soffitto; la chiesa non ha un campanile e la sua unica campana è alloggiata in una sopraelevazione del tetto a forma di piramide.
Nel programma di rinnovamento urbano voluto dal cardinale Mario Theodoli rientrò anche la costruzione della Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco, a pianta ottagonale e ricca di decorazioni barocche, insieme all’adiacente convento dei Carmelitani. Nel 1872 entrambi divennero proprietà comunale: il convento fu allora utilizzato come sede municipale e oggi ospita anche l’archivio storico comunale.
Sul Colle di Compigliano sorge infine il Santuario della Madonna di Compigliano, costruito alla fine del XVI secolo e successivamente ampliato e rifinito nei secoli successivi. La tradizione racconta che la Vergine apparve tra i rami di un ciliegio a un pastorello sordomuto, restituendogli la parola; l’immagine sacra, realizzata su una tavola ricavata dallo stesso ciliegio, fu solennemente incoronata il 22 agosto 1948 ed è ancora oggi meta di devozione per gli abitanti del paese.