Il territorio su cui sorge San Vito Romano era abitato già dal X secolo a.C. e rientrava nell’area interessata dalla presenza degli Equi, un’antica popolazione italica insediata nell’area dell’alta valle dell’Aniene e nei territori circostanti. Gli Equi resistettero a lungo all’espansione di Roma, che riuscì a sottometterli definitivamente solo nel corso del IV secolo a.C.
Secondo una tradizione storica consolidata, le origini di San Vito Romano sarebbero legate a Vitellia, un antico insediamento romano ricordato da diversi autori antichi, tra cui Tito Livio, Plinio il Vecchio, Svetonio e Stefano di Bisanzio. Svetonio collega inoltre il nome Vitellia alla gens Vitellia, ricordando una colonia omonima che i Vitelli avrebbero difeso contro gli Equi.
Il collegamento tra Vitellia e l’attuale San Vito Romano, tuttavia, non è dimostrato. Le fonti e gli studi disponibili non hanno infatti restituito prove archeologiche certe che consentano di identificare l’antico insediamento con l’attuale abitato. L’attribuzione rimane quindi un’ipotesi storica, legata a una tradizione che ha avuto larga diffusione, ma che non può essere considerata un dato archeologico acquisito.