Lo stemma e il gonfalone di San Vito Romano furono riconosciuti formalmente nel 1956, al termine di un procedimento avviato dal Comune già nei primi decenni del Novecento. Lo stemma fu riconosciuto con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nel gennaio 1956, mentre il gonfalone fu concesso con Decreto del Presidente della Repubblica nel marzo dello stesso anno.
Lo stemma raffigura San Vito vestito da guerriero, con il mantello rosso e la palma del martirio, accompagnato dal suo cane. Accanto al santo compare una colonna d’argento, ripresa dallo stemma degli antichi feudatari, i principi Colonna di Genazzano. Sullo sfondo campeggia un sole d’oro a sedici punte.
Il significato del sole non è univoco: secondo l’interpretazione riportata dal Comune, potrebbe rappresentare l’eternità e la grandezza, oppure richiamare il blasone della famiglia Theodoli, il cui stemma era caratterizzato da una ruota d’oro raggiata.
Completano l’emblema la corona muraria, che identifica il Comune come ente territoriale, e due rami decussati di quercia e alloro, elementi di carattere decorativo.
Il gonfalone riproduce lo stemma comunale su un drappo rosso, con un palo centrale giallo e ricami d’argento, secondo la forma stabilita dal decreto di concessione.