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Villa Castellini

📍 San Vito Romano

Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026

Villa Castellini

Dove si trova

Villa Castellini è una delle storiche e prestigiose dimore padronali di San Vito Romano, parte di quel ricco patrimonio di ville e residenze signorili che, tra Ottocento e Novecento, contribuì a dare al paese un carattere particolare di luogo di villeggiatura e di soggiorno per famiglie facoltose e personalità di rilievo.

La presenza della famiglia Castellini si inserisce in un contesto sociale particolarmente importante per la storia moderna di San Vito. Il Comune ricorda infatti, accanto alle famiglie Theodoli, Baccelli e Ivella, anche i Castellini come una delle famiglie che nel corso del Novecento animarono la vita culturale e sociale del paese. Il Comune ricorda in particolare la figura del notaio Paolo Castellini, esponente della famiglia e personalità di rilievo, associata dalle fonti locali alla complessa rete di rapporti politici e sociali che legava le principali famiglie del paese.

Il legame con la famiglia Baccelli è altrettanto significativo. La famiglia Baccelli, originaria di Firenze, si stabilì a San Vito nel XVII secolo e si inserì progressivamente nell’ambiente legato ai Theodoli. Da questo ramo discese anche Guido Baccelli, medico, professore universitario e uomo politico, la cui villa sorge proprio nelle vicinanze di Villa Castellini. Le due dimore costituiscono quindi una testimonianza particolarmente interessante della concentrazione, in questa parte del paese, di alcune delle famiglie più importanti della San Vito tra Otto e Novecento.

Lungo la strada che attraversa il paese, una torre merlata con l’orologio, le campane e un gallo segnavento annuncia la villa, che si distingue per il suo particolare stile neogotico. L’edificio, dalle calde tinte rosate, è arricchito da finestre ad arco con decorazioni a scacchi, persiane colorate e da un piccolo corpo in mattoni sormontato da un campanile con la croce. L’insieme crea un’architettura volutamente scenografica, nella quale elementi residenziali, decorativi e quasi fiabeschi si fondono in modo originale. La documentazione turistica regionale inserisce infatti Villa Castellini tra le ville storiche di San Vito e la identifica espressamente come villa neogotica.

Oltre il cortile, dove si affaccia un portico ad archi, si apre un suggestivo parco ornato da statue e fontane, che scende a terrazze lungo il pendio. Così come appare oggi, viali alberati ombreggiati da tigli, cipressi, cedri e pini si alternano a scalinate in pietra, siepi di bosso e pilastri in mattoni con vasi di fiori. Al centro di uno spiazzo si trova una fontana con una vasca circolare ricoperta di ninfee e una scultura di delfini che regge una coppa, mentre su una terrazza le rose in vaso fanno da cornice a una fila di antiche colonne. Dai punti più aperti del parco lo sguardo raggiunge il centro storico e il Castello Theodoli.

Il giardino non è soltanto un elemento accessorio della villa, ma costituisce una parte fondamentale della sua identità architettonica. Una descrizione locale della villa attribuisce proprio alla cura del proprietario, Paolo Castellini, la ricchezza di statue, fontane e dettagli ornamentali del complesso, ricordando anche la ricerca di sorgenti d’acqua nel terreno per alimentare le fontane.

La posizione della villa è inoltre particolarmente significativa: si trova infatti in quella zona di San Vito dove, nel corso del tempo, sorsero diverse dimore di famiglie illustri. Villa Guido Baccelli è adiacente a Villa Castellini, mentre altre residenze storiche, come Villa Augusto Baccelli e i villini Ivella e Pacini, completano il sistema delle ville storiche del paese.

La storia della villa si intreccia anche con quella più drammatica del Novecento. Una testimonianza raccolta nell’ambito del progetto “Memoria e Territorio”, dedicato alla memoria degli abitanti di San Vito durante la Seconda guerra mondiale, racconta che dopo la fine della guerra alcuni sfollati occuparono Villa Castellini, insieme ad altri edifici del paese, perché rimasti senza abitazione. È una testimonianza orale, quindi va distinta dalla documentazione storico-amministrativa, ma rappresenta un interessante ricordo della funzione che la villa ebbe anche in un periodo molto diverso da quello per cui era stata originariamente concepita.

La villa è una proprietà privata e non è normalmente aperta al pubblico. Nel corso degli anni, tuttavia, è stata inserita anche in itinerari dedicati alla scoperta del patrimonio storico e artistico di San Vito Romano, a testimonianza dell’interesse che il complesso continua a suscitare.

Un’apertura particolarmente significativa è avvenuta il 13 settembre 2025, quando Villa Castellini ha aperto eccezionalmente le proprie porte per l’evento “100 Anni di Rintocchi”. L’iniziativa, di carattere culturale e solidale, ha permesso al pubblico di entrare negli spazi della dimora e di riscoprirne l’architettura e il patrimonio storico.

In quell’occasione la villa è apparsa in tutto il suo fascino, mostrando una dimora accuratamente conservata e valorizzata. Per gli abitanti di San Vito rimane inoltre un luogo fortemente legato alla memoria del paese e alla vita sociale contemporanea. Il carattere scenografico della villa e del suo parco ne ha inoltre favorito l’utilizzo come suggestiva ambientazione per fotografie e servizi legati ai matrimoni.

Villa Castellini rappresenta quindi qualcosa di più di una semplice residenza storica: è una testimonianza della storia sociale, architettonica e paesaggistica di San Vito Romano, strettamente collegata alle famiglie che contribuirono alla vita del paese e allo sviluppo, tra Otto e Novecento, della sua vocazione residenziale e di villeggiatura.

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